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Home / Blog / X-LamAggiornato il 4 Novembre 2026 · 7 min di lettura

Marcatura CE X-Lam: DoP e controlli in cantiere

Pannelli X-Lam appena scaricati in cantiere, appoggiati su travetti e ancora nel telo di protezione

La marcatura CE dei pannelli X-Lam è il primo documento che la direzione lavori deve trovare quando il camion arriva in cantiere. Non basta però un’etichetta sul pacco. Le norme tecniche per le costruzioni (NTC) chiedono che ogni fornitura di legno strutturale sia identificata, qualificata e accettata dal direttore dei lavori prima della posa. In questa guida mettiamo in ordine i documenti che accompagnano i pannelli, come si legge la dichiarazione di prestazione e quali controlli spettano a chi dirige il cantiere. È un tema pratico per studi tecnici e imprese che hanno un incarico in X-Lam e devono gestirlo senza errori.

Marcatura CE X-Lam: su quale base viene rilasciata

Le NTC 2018, al paragrafo 11.1, distinguono tre casi per i prodotti strutturali. Nel caso A esiste una norma europea armonizzata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione: il prodotto arriva con dichiarazione di prestazione e marcatura CE. Nel caso B la norma armonizzata manca e vale la qualificazione nazionale. Nel caso C il fabbricante ottiene la marcatura CE tramite una Valutazione Tecnica Europea (ETA), oppure un Certificato di Valutazione Tecnica del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Per i derivati del legno senza norma armonizzata applicabile, il paragrafo 11.7.6 rimanda proprio al caso C. Il pannello a strati incrociati ha una norma europea di prodotto, la EN 16351. Molti produttori, però, marcano i propri pannelli sulla base di un’ETA rilasciata secondo il documento di valutazione EAD 130005-00-0304, dedicato agli elementi a lastra in legno massiccio per uso strutturale.

Per la direzione lavori conta una cosa: il documento del produttore deve dire su quale base è stata rilasciata la marcatura CE.

In pratica, quando si sceglie il fornitore conviene chiedere subito il riferimento: numero dell’ETA, organismo che l’ha rilasciata, documento di valutazione usato. Sono gli stessi dati che poi si ritrovano nella dichiarazione di prestazione e che il progetto strutturale deve richiamare.

I documenti che accompagnano ogni fornitura di pannelli X-Lam

Il paragrafo 11.7.10.1.2 delle NTC elenca la documentazione minima per tutte le forniture di legno strutturale. Serve una copia della documentazione di marcatura CE, secondo il sistema di valutazione della costanza della prestazione applicabile. In alternativa, per i prodotti non marcati, l’attestato di qualificazione o il certificato di valutazione tecnica del Servizio Tecnico Centrale. Serve poi la dichiarazione di prestazione prevista dal Regolamento (UE) 305/2011, con il riferimento al documento di trasporto.

Quasi sempre i pannelli X-Lam arrivano già lavorati: tagliati a misura, con aperture, scanalature per gli impianti e fori per le connessioni. Le NTC stabiliscono che ogni lavorazione successiva alla marcatura CE, se non avviene in cantiere sotto la responsabilità del direttore dei lavori, si fa presso un centro di lavorazione. In quel caso la fornitura porta con sé altri due documenti: la copia dell’attestato di denuncia dell’attività del centro e la dichiarazione del direttore tecnico della produzione sulle lavorazioni eseguite. A tutto questo si aggiunge, secondo il paragrafo 11.7.1, un manuale con le specifiche tecniche per la posa in opera.

DocumentoChi lo emetteCosa verifica la direzione lavori
Documentazione di marcatura CE (ETA e certificati)Fabbricante e organismo notificatoChe il prodotto e l’uso previsto coincidano con il progetto
Dichiarazione di prestazione (DoP)FabbricantePrestazioni dichiarate e riferimento al documento di trasporto
Attestato di denuncia dell’attivitàServizio Tecnico Centrale, al centro di lavorazioneChe il centro che ha lavorato i pannelli sia denunciato
Dichiarazione sulle lavorazioniDirettore tecnico della produzione del centroTagli, forature e lavorazioni eseguite sui pannelli
Manuale di posaFabbricante o fornitoreIndicazioni per movimentazione, stoccaggio e montaggio

Come si legge la dichiarazione di prestazione

La dichiarazione di prestazione, o DoP, è il documento con cui il fabbricante si assume la responsabilità delle prestazioni del pannello. Non è una scheda commerciale. Riporta il codice del prodotto, l’uso previsto, la specifica tecnica di riferimento, il sistema di valutazione e le prestazioni per le caratteristiche essenziali.

Per la direzione lavori il confronto da fare è uno solo: ciò che il progetto strutturale prescrive deve trovarsi nella DoP. Le NTC chiedono infatti al progettista di indicare nel progetto le caratteristiche dei materiali. Quando un valore manca o non coincide, il problema va chiarito prima della posa, non durante il montaggio. Resistenze, moduli elastici e spessori sono parametri di prodotto: stanno nella scheda tecnica dei pannelli X-Lam e vanno confrontati con le ipotesi del calcolo strutturale.

Il quadro europeo sta cambiando. Il Regolamento (UE) 2024/3110 sostituisce il 305/2011 e unisce la dichiarazione di prestazione e quella di conformità in un unico documento. Il passaggio è graduale: in cantiere conviene verificare quale regolamento cita il documento del produttore.

Controlli di accettazione in cantiere sui pannelli X-Lam

Il paragrafo 11.7.10.2 è netto: i controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori per tutti i prodotti a base di legno. Spettano al direttore dei lavori, che prima della messa in opera deve verificare la documentazione e rifiutare le forniture non conformi. Può anche far eseguire ulteriori prove sul materiale arrivato e sui collegamenti, da un laboratorio autorizzato.

Per i prodotti giuntati come i pannelli X-Lam, le NTC chiedono di acquisire la documentazione sulla classificazione del materiale base e sulle prove meccaniche svolte in stabilimento sullo specifico lotto. Su almeno il 5% del materiale arrivato si controlla la disposizione delle lamelle nella sezione e la distanza minima tra giunto e nodo. Sempre su almeno il 5% degli elementi si verifica lo scostamento dalla geometria teorica, con le tolleranze del paragrafo 4.4.

Un pannello X-Lam respinto all’arrivo costa meno di un pannello montato che non corrisponde al progetto.

Anche le connessioni metalliche rientrano nei controlli. Per viti, angolari, piastre e hold-down il direttore dei lavori verifica la documentazione di qualificazione, la corrispondenza a quanto previsto in progetto e i risultati delle prove di produzione. In base alla criticità e al numero degli elementi può disporre prove meccaniche di accettazione.

Angolari e hold-down zincati per le pareti in X-Lam in una cassa aperta in cantiere, prima dei controlli di accettazione
ControlloRiferimento NTC 2018Cosa succede se non torna
Documentazione CE, DoP, documento di trasporto11.1 e 11.7.10.1.2La fornitura va rifiutata
Attestato del centro di lavorazione e dichiarazione sulle lavorazioni11.7.10.1 e 11.7.10.1.2La fornitura va rifiutata
Prove di stabilimento sul lotto11.7.10.2Valutazione con prove distruttive e non distruttive
Disposizione delle lamelle su almeno il 5%11.7.10.2Approfondimento sul lotto prima della posa
Geometria su almeno il 5% degli elementi11.7.10.2 e 4.4Verifica delle tolleranze con progettista e fornitore
Connessioni metalliche11.7.8 e 11.7.10.2Prove meccaniche di accettazione

Quando i controlli non sono soddisfatti, o sorgono dubbi sulla rispondenza del prodotto, le NTC prevedono una valutazione delle prestazioni con prove distruttive e non distruttive. È una strada lunga, che ferma il cantiere. Per questo il lavoro vero si fa prima: nella scelta del fornitore, nel capitolato e nel coordinamento tra progetto e produzione.

Dove si gioca l’accettazione: prima dell’arrivo dei pannelli

Il sistema X-Lam porta in cantiere elementi prefabbricati, già tagliati e lavorati a controllo numerico. È uno dei suoi vantaggi reali: tempi di montaggio brevi, pochi getti, una filiera tracciata dallo stabilimento alla posa. Proprio per questo la documentazione arriva tutta insieme, con il primo carico, e il direttore dei lavori ha poco margine per recuperare ciò che manca.

Conviene quindi chiedere la documentazione al fornitore prima della consegna, confrontarla con la relazione sui materiali del progetto e definire nel capitolato chi fornisce cosa. Per una nuova costruzione il collaudatore statico, figura terza descritta nella normativa X-Lam in Italia, ritrova poi nei verbali di accettazione la storia del materiale.

Con studi tecnici e imprese che affrontano un primo cantiere in X-Lam, lo studio offre una consulenza X-Lam per progettisti che comprende la scelta di pannelli e imprese e l’affiancamento alla direzione lavori.

Domande frequenti sulla marcatura CE dei pannelli X-Lam

I pannelli X-Lam devono avere la marcatura CE?

Per l’uso strutturale i pannelli devono essere qualificati secondo il paragrafo 11.1 delle NTC 2018. Nella pratica i pannelli X-Lam arrivano spesso marcati CE sulla base di una Valutazione Tecnica Europea. In alternativa le NTC ammettono il Certificato di Valutazione Tecnica rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Che cos’è la DoP dei pannelli X-Lam?

È la dichiarazione di prestazione: il documento con cui il fabbricante dichiara, sotto la propria responsabilità, le prestazioni del prodotto per le caratteristiche essenziali. Riporta uso previsto, specifica tecnica di riferimento e sistema di valutazione. Deve accompagnare la fornitura con il riferimento al documento di trasporto e coincidere con quanto prescritto dal progetto.

Chi fa i controlli di accettazione sui pannelli X-Lam?

Il direttore dei lavori. Le NTC 2018 gli affidano la verifica della documentazione prima della posa, i controlli su almeno il 5% del materiale per lamelle e geometria e la facoltà di disporre prove aggiuntive presso un laboratorio autorizzato. Le forniture non conformi devono essere rifiutate prima della messa in opera.

Cosa serve se i pannelli sono stati lavorati da un centro di lavorazione?

Oltre a marcatura CE e DoP, la fornitura deve avere la copia dell’attestato di denuncia dell’attività del centro di lavorazione, rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale, e la dichiarazione del direttore tecnico della produzione che descrive le lavorazioni eseguite. Conviene controllare che la documentazione identifichi con chiarezza il centro che ha eseguito le lavorazioni.

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